Segue un precoce undicenne, Allan, che cerca disperatamente di tenere unita la sua disfunzionale famiglia rurale durante gli sconvolgimenti sociali dei primi anni Settanta. Allan venera suo padre, Henry, il lattaio locale, e non riesce a capire perché gli altri non la pensino allo stesso modo. La sua vita familiare è così contorta che pensa sia perfettamente normale stare sveglio tutta la notte per affrontare le crisi isteriche e le minacce di suicidio del padre. Il fratello maggiore di Allan ha lasciato la città diversi anni fa e la madre si è arresa molto prima, affidandosi ai sonniferi per sfuggire ai capricci di Henry. Allan diventa ossessionato da una famiglia rivale, che considera stupida spazzatura bianca, finché non inizia a sottrarre clienti a Henry. È frustrato dal fatto che la madre non prenda sul serio le lamentele del padre ed è perplesso dal comportamento sempre più ribelle e bizzarro della sorella Sanne. Incapace di comprendere ciò che sta accadendo e fortemente influenzato dal padre, Allan commette atti terribili, ignaro della loro portata.