Nei suggestivi scenari della Provenza, la giovane e incantevole pastorella Manon, figlia del compianto Jean Cadoret, si muove con grazia tra i pascoli, erede di un fascino naturale e di una tragedia familiare non dimenticata. La sua vita, immersa nella tranquillità dei paesaggi che respirano l'essenza della campagna, si intreccia con quella di Ugolin, ricco scapolo trentenne che coltiva garofani con dedizione e sogna di perpetuare il nome della sua famiglia, osservato attentamente dal nonno Cesar Soubeyran.
La scoperta casuale di una conversazione segreta svela a Manon la verità nascosta sulle azioni scellerate che portarono alla morte di suo padre per mano di Ugolin e di Cesar. Scossa da un'indignazione profonda e da un irrefrenabile desiderio di giustizia, la ragazza elabora un piano audace e implacabile: interrompere la fonte di vita del villaggio, la sua sorgente d'acqua, per vendicare il padre.
Mentre la disperazione attanaglia contadini e cittadini, costretti ad affrontare una crisi senza precedenti, e mentre il sindaco si affanna a cercare soluzioni chiamando un esperto idrico e il prete organizza una processione in cerca di un segno divino, il destino di Manon si complica ulteriormente. Tra le pieghe di un caos crescente, emerge un segreto che lega il passato di Cesar alla figura di Florette, rivelandosi in una conversazione illuminante con la cieca Delphine.
"Manon delle sorgenti" tesse un racconto di vendetta e amore, di segreti celati per troppo tempo, in una saga che si dipana nella bellezza incontaminata della campagna provenzale. È il seguito avvincente di una storia che indaga le profondità del cuore umano, la ricerca di giustizia e le sorprendenti vie della redenzione. Un film che promette di lasciare gli spettatori sospesi tra l'emozione di un dramma vibrante e la serenità di un paesaggio che quasi si fa custode delle vicende umane.